CONDIZIONALITA' EX ANTE

Per garantire che sussistano le condizioni quadro (programmatiche, regolatorie, di pianificazione e strumentazione operativa) necessarie ad assicurare l’efficacia degli investimenti i regolamenti comunitari (Reg. UE 1303/2013, art. 19) individuano specifiche condizionalità-ex ante che devono essere soddisfatte fin dall’inizio della programmazione e come pre-requisito per la spesa dei Fondi. La condizionalità ex ante è un “fattore critico concreto e predefinito con precisione, che rappresenta un prerequisito per l'efficace ed efficiente raggiungimento di un obiettivo specifico relativo a una priorità d'investimento o a una priorità dell'Unione – al quale tale fattore è direttamente ed effettivamente collegato e sul quale ha un impatto diretto”.
Nell’ambito dei Programmi Operativi le autorità di gestione hanno operato una valutazione delle condizionalità ex ante collegate alle priorità d’investimento selezionate. Per quelle solo parzialmente soddisfatte alla data di presentazione del Programma è prevista una road map di attuazione entro il 2016; il mancato completamento delle azioni volte a soddisfare tali condizionalità entro detto termine costituisce un motivo per la sospensione dei pagamenti intermedi a favore delle priorità interessate del programma.

L’erogazione dei fondi sarà quindi condizionata al soddisfacimento di determinati requisiti sia in termini gestionali che legislativi. Tra i primi, ad esempio,la presenza di una affidabile sistema di acquisti pubblici in linea con le direttive europee, oppure, in termini strettamente legislativi, il recepimento di tutte le direttive europee relative ad un settore per poter utilizzare i fondi strutturali recepimento di tutte le direttive europee relative ad un settore per poter utilizzare i fondi strutturali in attuazione di progetti in quel tal settore. Il regolamento della Commissione è molto specifico in tal senso ed indica con esattezza settori, norme e direttive che lo stato membro deve rispettare ed aver recepito prima di poter iniziare a utilizzare i fondi strutturali.

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